
Come ridurre le difficoltà dell’utente nell’e-learning
L’efficacia dell’apprendimento online dipende molto da quanto il progetto e-learning sia semplice e fluido in modo da ridurre lo “sforzo” dell’utente nella sua esperienza di apprendimento e farlo concentrare sui contenuti formativi.
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Il successo di un progetto e-learning dipende da interattività e coinvolgimento dell’utente, ma anche – e in parte rilevante – da quanto sia semplice per l’utente seguire il corso in piattaforma e-learning. Ridurre le possibili difficoltà di un partecipante è quindi una parte rilevante del progetto e-learning. In questo articolo vedremo come fare.
Ma quali sono le difficoltà che un utente può incontrare nel suo percorso didattico? Si dividono in tre tipologie.
I tre tipi di difficoltà dell’utente in un progetto e-learning
Difficoltà di interazione
Nella progettazione dell’esperienza utente per difficoltà di interazione si intende un problema di usabilità della piattaforma e-learning e include tutto ciò che impedisce alle persone di raggiungere i propri obiettivi. Si verifica quando l’interfaccia utente è incoerente o confusa, interferendo con le azioni dell’utente. Un esempio potrebbe essere quando una persona ha il tempo e la motivazione per seguire un corso asincrono, ma non riesce a trovarlo durante la ricerca in piattaforma e-learning. In piattaforme ad alta usabilità, come Teleskill Web Academy, si tratta di una eventualità rarissima. Tuttavia figure come l’Education analyst o l’E-learning Facilitator possono contribuire a individuare ed evidenziare queste aree ben prima che l’utente possa incontrarle.
Difficoltà cognitiva
Questa tipologia si riferisce a concetti espressi in modo complicato o a una eccessiva dose di contenuti in una singola sessione. L’esperienza consiglia sempre di “spezzettare” il più possibile la lezione, quasi come potrebbe avvenire in un percorso di microlearning e, in ogni caso, di riservare i concetti più complicati per sessioni in diretta. Infatti, durante il webinar è possibile seguire meglio i partecipanti e risolvere con loro, sul momento, problemi legati a un concetto difficile.
Difficoltà emotiva
Questa difficoltà si riferisce alle emozioni che derivano da un’esperienza negativa nell’apprendimento. Quando qualcuno non riesce a completare un compito ciò si traduce in frustrazione e demotivazione. Per questo occorre che i contenuti e i test siano tarati con precisione sul livello dei diversi partecipanti.
Come ridurre le difficoltà dell’utente nel progetto e-learning
Ecco alcuni modi in cui possiamo progettare esperienze di apprendimento digitale più positive.
Eseguire sempre i test di usabilità. Testare un’esperienza di apprendimento su membri del pubblico campione ti aiuta a identificare i punti critici nel percorso di apprendimento. Esegui i test dall’inizio (accedendo al sistema LMS, se applicabile) fino alla fine. Questo fornirà molte indicazioni utili che miglioreranno l’esperienza in piattaforma e-learning.
Dai valore ai principianti. Gli utenti alle prime armi sono i migliori per capire quanto è usabile il progetto e-learning. Le loro ingenuità o incertezze sono un potente stimolo a migliorare ulteriormente la user experience.
Rendi le cose visibili. Questo è uno dei sei principi dell’interaction design di Don Norman, lo psicologo e ingegnere statunitense. Comporta, ad esempio di non forzare un utente a passare il mouse su un componente dell’interfaccia utente per visualizzare la funzionalità. Più le funzioni sono visibili, più è probabile che gli utenti siano in grado di sapere cosa fare dopo.
Presta attenzione al contesto di apprendimento. Le persone seguono la formazione online per scopi e motivazioni diverse. Una volta compreso il contesto durante l’analisi, assicurati che l’interfaccia utente e l’esperienza corrispondano alla situazione.
Ridurre il numero di scelte. Sappiamo dalla ricerca sul carico cognitivo che le persone hanno una capacità limitata di elaborare le informazioni. Troppe scelte e funzionalità nell’interfaccia utente e nelle attività possono causare affaticamento. La legge di Hick afferma che maggiori sono le opzioni a disposizione di una persona, maggiore sarà il tempo necessario per decidere quale sia l’opzione migliore.
Semplifica il numero di passaggi. Questo principio di usabilità standard si applica bene ai progetti e-learning. Se sono necessari numerosi passaggi per svolgere un’attività o raggiungere un obiettivo, prova a vedere se esiste un modo per ridurre al minimo il numero di passaggi o ridurre la complessità del processo. Sicuramente una figura come l’Instructional Designer può essere preziosa in questa e in altre fasi della progettazione.










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