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I 10 e-learning trends del 2015

Pubblicato da Teleskill Italia il 30/01/2015

Grazie all’infografica realizzata da elearninginfographics.com abbiamo un quadro sintentico delle prossime tendenze.

 

In questo blog si parla spesso di e-learning e quindi non tutte le tendenze che vedremo più avanti costituiscono una vera novità per i lettori. È comunque sempre rilevante condividere un contenuto ben organizzato e l’infografica allegata merita davvero di essere analizzata.

1 Big Data

I numeri di chi svolge o segue un corso di e-learning sono sempre più grandi e parlare di Big Data non è certo un’esagerazione. I big Data potrebbero migliorare la formazione on line in molti modi: offrendo una migliore comprensione del processo di apprendimento, creando analisi più ampie di come un discente reagisce a un contenuto, offrendo materiale per la personalizzazione dei corsi, o ancora analisi di feedback e infine offrendo dati preziosi sul ROI, il Return On Investiment di un dato corso.

2 Gamification

Su questo tema ho in bozze un articolo da molto tempo; è un argomento cruciale perché aiuta gli studenti a imparare in “modalità gioco” e quindi in un modo divertente e naturale per l’essere umano. Come racconta l’infografica gli studenti ricordano solo il 10% di quello che leggono e il 20% di quello che sentono. Se ci sono immagini che accompagnano una presentazione orale, il coefficiente sale al 30% e se osservano qualcuno svolgere un’azione mentre spiega raggiunge il 50%. Ma gli studenti ricordano il 90% del contenuto se questo è inserito in un piccolo gioco, una competizione o una raccolta badge o altro ancora.

3 Apprendimento personalizzato

Sappiamo che ogni studente è diverso dall’altro. E questo è tanto più vero nell’e-learning. Per questo in Teleskill crediamo che si diffonderà ancora di più la possibilità di personalizzare il corso e il percorso con cui si apprende. Attraverso la personalizzazione chi studia può meglio regolare sulle sue esigenze tempi e approcci. Ognuno può creare un proprio territorio di formazione e l’esperienza stessa degli studenti e rilevante per il gruppo.

4 Mobile Learning

Mentre l’uso dello smartphone continua a crescere, si sente dire in tanti settori che il mobile diventerà dominante per l’offerta di materiale didattico.

Di certo attraverso il Mobile Learning sarà più semplice accedere ai contenuti nei tempi interstiziali (tragitti metro, ad esempio), si potrò operare del contextual learning grazie alla geolocalizzazione, si potrà offrire il contenuto in pillole formative adatte ai piccoli schermi e ai ridotti tempi di utilizzo.

5 Sviluppo del ROI

Come detto prima, il Return on Investment (ROI) permette di verificare il rapporto costi – benefici di un progetto. La sua importanza aumenterà, in quanto offre un forte argomento a favore dell’e-learning.

Ci sono molti fattori che determinano il ROI come, ad esempio, il costo del personale, la tecnologia e le infrastrutture, il tutto da mettere in rapporto con la possibilità di eliminare spostamenti, sedi costose e molto altro.

6 APIs

L’Application Programming Interface (API) è il protocollo con cui le applicazioni comunicano tra loro. Lo SCORM sembra oggi lo standard, ma anche Tin Can si va diffondendo. Gli usi delle APIs in un corso e-learning sono molteplici: identificare un nuovo utente nell’LMS e allo stesso tempo nel CRM; condivisione di badge sui social network a seguito di processi di gamification; invio automatico di messaggi dal docente a percorso finito… e molto, molto altro ancora.

7 Automazione

La creazione di contenuti è un processo che richiede tempo e a volte è noioso. Ma oggi si può automatizzare il processo di creazione dei contenuti in alcuni settori di grande interesse. Ad esempio, quiz, test ed esercizi possono essere generati automaticamente dal contenuto del corso. Altri processi di automazione potrebbero avvenire, ad esempio, in modo personalizzato abbinando difficoltà del corso con le competenze dello studente.

8 e-learning aumentato

Come nel caso della “realtà aumentata” è una tecnica on-demand di apprendimento in cui l’ambiente si adatta al discente. Il settore è destinato a crescere in modo significativo, come mostrano le cifre nell’infografica. I possibili utilizzi sono molteplici: il primo che viene in mente è la possibilità di interagire con dispositivi come Apple Watch o Google Glass. Si potranno inoltre coinvolgere gli studenti grazie a tecnologie già disponibili come il GPS tracking o il QR Code.

9 MOOC aziendali

Oltre che nelle organizzazioni accademiche, i MOOC sono diventati sempre più popolari anche tra le aziende. La tendenza è destinata ad aumentare. Naturalmente l’utilizzo in azienda dei MOOC è particolarmente adatto per la formazione dei dipendenti, per la formazione interna di grandi gruppi di dipendenti, ma anche per la condivisione delle conoscenze e delle competenze con meccanismi tipo Wiki pillole che fanno aumentare sensibilmente la cultura d’impresa.

10 Diffusione del cloud nell’LMS

LMS continuerà a crescere con l’immenso ausilio delle piattaforme basate su cloud, quelle che hanno avuto la più alta crescita negli ultimi due anni. Come mostra l’infografica ci sono ottime proiezioni per chi integrerà LMS e cloud, tra cui il dato a destra in basso una crescita del 200%, Anche se questi dati riguardano le comunità anglossasoni, abbiamo visto che le tendenze offrono spunti realistici anche nel nostro Paese.

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