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Nuovi trend. Quando il convegno online incontra Spotify

Pubblicato da Teleskill Italia il 28/10/2020

Il convegno online sta diventando sempre più diffuso nello scenario attuale. Oggi può avere un ulteriore utilizzo grazie a Spotify, che può essere utile in fase di follow up dell’evento, ma anche nelle fasi di promozione.

Anche a causa del contesto attuale, phygital sta diventando una delle parole chiave di questo 2020. Questo neologismo deriva dalla crasi tra “physical” e “digital” e indica la continua interazione tra fisico e digitale che caratterizza il nostro tempo. La prima volta in cui il concetto è stato espresso e pubblicizzato si fa risalire a ben 6 anni fa, nell’ottobre 2014, quando la catena statunitense di ferramenta Lowe’s annunciò l’introduzione, durante le festività natalizie, di due robot di servizio alla vendita in un negozio nel centro di San José, California. Da allora il termine phygital è applicato in molti ambiti, non ultimo quello dei convegni e delle conferenze che oggi devono avere una forte, o addirittura preponderante, componente digitale, ma impattare sulla vita reale, ad esempio permettendo l’ottenimento di attestati, referenze o crediti ECM.

In questo articolo approfondiremo come Spotify possa aiutarci ad aggiungere rilevanti componenti phygital al nostro evento online.

Spotify è la piattaforma che nel primo trimestre del 2020 ha raggiunto 286 milioni di utenti attivi mensili, di cui 130 milioni utenti premium. Tutti conoscono Spotify come una piattaforma per l’ascolto e la condivisione di musica di ogni genere, ma pochi ancora sanno che i piani strategici di Spotify non contemplano solo la musica, ma si struttureranno sempre di più sui podcast.

Ed è proprio qui che può avvenire l’incontro tra convegno online e Spotify. Una volta realizzato l’evento online, lo si può registrare ed editare l’audio, modificandolo ove necessario, per creare uno o più podcast da distribuire su Spotify.

Vantaggi di una conferenza online trasformata in podcast per Spotify

  • Permette di partecipare all’evento anche a chi non ha potuto collegarsi all’evento dal vivo.
  • Può essere ascoltato ovunque e da qualunque dispositivo.
  • Ottimizza il tempo del fruitore. Si può ascoltare il podcast per esempio mentre si è in viaggio.
  • Può essere condiviso con facilità.
  • Offre nuove occasioni di contatto e relazione anche a evento avvenuto.
  • Contribuisce a creare ritmo e serialità e quindi fedeltà al brand.

Interessante, ma cos’è un podcast?

La parola podcast ha avuto una nuova popolarità dallo scorso anno, grazie a tecnologie e piattaforme, come Spreaker, ad esempio, che ne hanno permesso la realizzazione a costi contenuti o addirittura gratuiti. Non si tratta di una nuova tecnologia. Il termine “podcasting” fu eletto “parola dell’anno” nel dizionario statunitense New Oxford nel 2005. Quindici anni fa, quindi e si trattava proprio del podcast come lo intendiamo attualmente: una registrazione digitale di una trasmissione audio, resa disponibile su internet con lo scopo di permetterne l’ascolto su riproduttori audio personali.

Quello che è cambiato, come accennato sopra è proprio la facilità con cui tutti possiamo oggi realizzare un podcast e condividerlo su Spotify.

Nel nostro paese, tra dicembre 2019 e marzo 2020, la media mensile di ascolti di podcast su Spreaker è aumentata del 50%. Sono cambiati anche gli interessi degli ascoltatori, che si sono spostati dallo Sport a categorie più ‘immateriali’ come la Religione e in genere la Spiritualità e i podcast relativi al miglioramento ed evoluzione dell’individuo (Self-Improvement).

Come esportare un convegno online su Spotify.

Abbiamo accennato in alcuni articoli al ruolo del conference manager durante un convegno online; è colui (o colei) che si occupa di gestire l’evento dal lato tecnico e favorire il relatore ( o i relatori) a dare il meglio di sé, senza pensare ad aspetti come collegamenti dei partecipanti, gestione relatori esterni slide, caricamento e condivisione contenuti, distribuzione questionari e sondaggi, analisi della reportistica sul webinar e altro ancora. Abbiamo fatto questa premessa perché, qualora si disponga del conference manager, è davvero la persona più indicata per trasformare l’audio del podcast, magari sistemandolo ove necessario, per renderlo poi davvero fruibile dagli ascoltatori, anche se non avessero partecipato alla conferenza on line

Se si vuole agire in autonomia ovviamente la cosa è fattibile, pur senza essere esperti informatici. Se la piattaforma per convegni online consente la registrazione dell’evento, si può operare con il file ottenuto e agire con un software di editing audio.

Podcast lunghi o brevi?

Alcuni test indicano che non bisogna superare i 25 minuti di trasmissione. Il consiglio è di spezzettare il webinar in podcast di circa 10 minuti. Se l’ascoltatore vorrà, passerà da solo al podcast successivo.

Spotify per la promozione del convegno online

Dato che sappiamo già che saremo su Spotify con il podcast (o una serie di podcast) del nostro evento tanto vale usare la piattaforma anche in fase di promozione. Ci sono almeno tre modi possibili.

  1. Usa la musica

Crea una playlist con 10 brani ispirati all’argomento del tuo convegno online e diffondila tra i tuoi contatti.

  1. Usa la collaborazione

Crea una playlist collaborativa ispirata ai temi del tuo evento online e invita il tuo pubblico a suggerire brani e condividerli nella playlist

  1. Usa il teaser

Crea brevi post audio tuoi o dei tuoi relatori al fine di creare curiosità e interesse sul tuo evento, senza però raccontare troppo.

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