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Self-Directed Learning. Quali sono i vantaggi e quando utilizzarlo

Pubblicato da Teleskill Italia il 17/01/2025

Se iniziamo a smanettare con un nuovo smartphone, o replichiamo una ricetta in cucina, oppure ci esercitiamo alle tastiere, stiamo già praticando il self-directed learning. In questo articolo vediamo cos’è e come applicarlo nelle organizzazioni.

Self-directed learning: una definizione

Il Self-directed learning si basa sul presupposto che i contenuti di apprendimento possano essere fruiti in modo indipendente. Ciò significa che in questa forma di apprendimento, gli utenti sviluppano la loro autonomia formativa e possono progettare e dirigere in modo personale il proprio processo di apprendimento.

Il Self-directed learning può assumere varie forme, come l’informal learning, ma anche programmi di apprendimento strutturati, ad esempio su una piattaforma e-learning. Può anche essere utilizzato come parte di un metodo di blended learning.

In questa metodologia i partecipanti al corso possono determinare la propria strategia di apprendimento e decidere il tempo e il quando dell’apprendimento. A seconda del grado di autonomia formativa, selezionano anche in modo indipendente l’obiettivo di apprendimento, le fonti e i contenuti formativi. Quello che è importante per il formatore è che l’utente assuma più responsabilità e determinazione. In questa forma di apprendimento, i formatori svolgono in modo meno marcato il ruolo di facilitatori e controllori, e diventano invece sostenitori e motivatori.

Caratteristiche del Self-directed learning

Caratteristiche del Self-directed learning

Un progetto di self-directed learning ha delle caratteristiche che lo rendono immediatamente riconoscibile:

  • Al centro dell’attenzione la persona e i suoi processi di apprendimento
  • Autoresponsabilità dell’allievo per i percorsi di apprendimento e i processi di apprendimento
  • L’allievo elabora autonomamente i contenuti
  • I formatori accompagnano e supportano come coach dell’apprendimento tramite videoconferenza o webinar
  • Metodologia dinamica, flessibile, cooperativa, comunicativa

4 vantaggi dell’Self-directed learning

Nel mondo frenetico di oggi, è fondamentale che le organizzazioni si adattino ai nuovi sviluppi altrettanto rapidamente. Il Self-directed learning aiuta generalmente a fornire maggiore libertà di movimento quando si tratta di acquisire nuove conoscenze e competenze.

Tra i tanti vantaggi, vediamone alcuni in dettaglio.

  1. Flessibilità e apprendimento individuale: ogni persona ha esigenze e obiettivi di apprendimento diversi. Il Self-directed learning offre l’opportunità di apprendere al proprio ritmo e in base alle proprie esigenze. In questo modo, gli utenti possono davvero concentrarsi sul contenuto più rilevante per loro e affrontarlo più velocemente o più lentamente, a seconda del loro stile di apprendimento individuale.
  2. Indipendenza: il Self-directed learning trasforma i discenti in utenti attivi che esplorano nuovi argomenti da soli. In altre parole, prendono in mano i loro processi di apprendimento e quindi diventano meno dipendenti da risorse esterne.
  3. Motivazione: se i dipendenti riescono a controllare il proprio apprendimento, questo dà loro la libertà di concentrarsi su argomenti che li interessano davvero. Questa motivazione intrinseca consente ai dipendenti di ottenere di più in meno tempo e quindi di contribuire ad aumentare le prestazioni dell’azienda.
  4. Prestazioni lavorative: diversi studi dimostrano che il Self-directed learning ha un impatto positivo sulle prestazioni lavorative. Secondo uno studio che ha esaminato il Self-directed learning e il suo impatto sulle prestazioni degli avvocati, determinazione, iniziativa, sicurezza e riflessione nell’apprendimento hanno un impatto statisticamente significativo sulle prestazioni lavorative individuali degli avvocati.

Per creare un ambiente di apprendimento in cui il Self-directed learning funzioni, i responsabili della formazione o i professionisti delle risorse umane dovrebbero considerare i seguenti punti: promuovere un piano di sviluppo personale; formatori e persone da formare possono definire obiettivi e traguardi per allineare il Self-directed learning. La creazione di un profilo di competenza può anche aiutare i collaboratori a identificare le esigenze di sviluppo e i requisiti di apprendimento. Un altro strumento di grande interesse è il diario dell’apprendimento; infatti, riflettere con brevi note sui progressi e sulle esperienze di apprendimento può supportare il processo di formazione. Un diario di apprendimento può essere un formato adatto per i dipendenti per documentare ulteriormente il Self-directed learning. Inoltre pensieri, scoperte o ricerche possono essere condivise su ambienti come Wiki-Experience, uno strumento che, con intuitività e semplicità d’uso, permette la catalogazione e la condivisione dei contenuti generati dagli utenti iscritti in piattaforma e-learning.

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